Adesso guardami e respira!”

La partita di minibasket è stata combattuta, come lo sono tutte le partite giocate dai bambini: l’agonismo è sempre massimo, l’impegno e la determinazione pure. Capita tuttavia che lo zelo e la grinta provochino qualche contatto più duro del solito, qualche scontro che eccede quello che il regolamento consente.

Sicché, da arbitro, sono dovuto intervenire per sanzionare l’accaduto.

Accade però che il numero 7 della squadra avversaria, un tipetto minuscolo ma risoluto, sbotta in una crisi di urla e lacrime: il suo avversario, involontariamente, lo ha colpito un po’ troppo violentemente e la cosa proprio non riesce a digerirla.

La  cosa buffa è che in realtà il fallo lo ha provocato lui, con un intervento difensivo troppo energico e se qualcuno dovesse versare qualche lacrima e non sarebbe certo lui… ma si sa… nella tensione della gara queste sottigliezze è difficile coglierle. Fatto sta che, essendo vicino alla propria panchina, il numero 7 inizia questo sfogo inconsolabile verso il suo allenatore, lamentandosi dell’avversario e risentito del torto subito.

A dire il vero non è una scena inusuale in una partita: i bambini tendono a farsi prendere dalla gara e a qualcuno saltano un po’ i nervi. Quello che invece è straordinariamente inusuale è la reazione dell’istruttore.

Essendo lì vicino ho potuto godermi la scena in tutti i suoi dettagli: l’allenatore con voce calma e tranquilla gli mette le mani sulle spalle e gli dice: “adesso guardami e respira”. Il contatto visivo e l’abbraccio dell’allenatore hanno l’effetto sperato: il bambino inizia a calmarsi e il pianto e le urla si placano.

Quando il giocatore numero 7 riprende il controllo, l’istruttore, con tono pacato e misurato, gli spiega che l’intervento falloso è stato il suo e di stare sereno, perché l’arbitro avrebbe fischiato tutti i falli, da qualunque parte sarebbero venuti. Come ciliegina della torta di questo meraviglioso intervento educativo, l’allenatore guarda il numero 3 della sua squadra e gli dice: “potresti gentilmente marcare tu l’avversario del 7?” , in modo tale da evitare possibili altri contatti tra i due bambini.

Insomma, quello che poteva essere motivo di una zuffa, si è risolto in modo sereno e pacifico: il giocatore numero 7 si è sentito compreso e accolto nel suo sfogo ma allo stesso tempo il suo istruttore non gli ha risparmiato quel “pezzetto di verità” che fa bene alla sua crescita. Il tutto poi fatto con garbo e delicatezza, con dolcezza e fermezza.

Che straordinario momento di sport, quello con la S maiuscola.

Quel bambino non ha solo imparato una regola del gioco, non ha solo compreso il senso del rispetto dell’avversario, ma ha trovato una persona adulta che lo ha accompagnato nell’affrontare la frustrazione e la sconfitta che ogni partita può comportare.

Averne di allenatori così…

 

Sono partito da questo bellissimo articolo di Marco per ricordare la 17esima edizione del torneo che dedichiamo al nostro caro amico Simone.

Come dice Marco....da questo straordinario momento di sport!

Perchè è lo sport come lo intendeva Simone. Uno sport che oltre alla tecnica, la tattica e lo sforzo per raggiungere il risultato, lasci spazio a interventi educativi, a lezioni di vita e di comportamento che sicuramente valgono molto di più di una pur bella vittoria in un torneo di basket.

Così era anche Simone, appassionato, entusiasta , "malato" di basket, ma attento ai ragazzi più piccoli, alla loro crescita sportiva ma soprattutto umana.

Il nostro grazie e il nostro ricordo lo affidiamo come ogni anno al Torneo che porta il suo nome e che quest'anno, per la categoria Esordienti ha visto trionfare il Dresano Basket.

Troppo superiori i verdi di Dresano che hanno letterealmente dominato le due partite del triangolare.

Nella prima hanno superato i pari età del ABC Crema col punteggio di 64-9. Nella finale anche la Fulgor non è sfuggita alla lezione di gioco dei Dresanini che si impongiono con il punteggio di  50 a 0. La palla ha girato parecchie volte sul ferro del canestro, purtroppo un po' di sfortuna ha impedito di segnare almeno il "canestro della bandiera".

Una piccola soddisfazione arriva dalla partita con l'ABC Crema. Incontro equilibrato e combattuto che, grazie ai 10 punti di Alessandro Altomonte, la Fulgor riesce ad aggiudicarsi. Il punteggio finale è di 24-16 per i biancorossi e vittoria che vale il secondo posto nel torneo. Nella Fulgor si mettono in luce anche gli "Aquilotti" (Mattia, Samuel, Daniele, Adam) che contribuiscono alla vittoria con canestri importanti e tanta grinta.

Negli intervalli del triangolare, gradevole esibizione degli Aquilotti della Fulgor che hanno intrattenuto il pubblico con mini partite davvero entusiasmanti. Per il campo corse, palleggi, passaggi e tiri anche per l'unica bimba della squadra: Alice per nulla intimorita dall' "accerchiamento" dei maschietti.

Dopo le premiazioni e il ringraziamento alla famiglia di Simone per il sostegno e la partecipazione che ogni anno assicurano al Torneo, diamo appuntamento alla 18esima edizione.

Alla prossima e...forza Fulgor!

 

Gianluigi

 

RISULTATI 17° TORNEO FERRARI SIMONE

 

ABC Crema-Dresano Basket  9-64

Fulgor Lodi Vecchio-ABC Crema 24-16

Dresano Basket-Fulgor Lodi Vecchio 50-0